Il disegno di legge sulle intercettazioni pregiudica il diritto dei cittadini ad essere informati in modo corretto e tempestivo. E’ il parere espresso da Guido Columba , presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani, nel corso di un’audizione in Commissione Giustizia, al Senato.
Secondo Columba, il provvedimento è gravato da un evidente vizio di incostituzionalità, otre a contrastare con la giurisprudenza della Corte di Strasburgo. Al riguardo, ricorda la sentenza relativa al caso Kydonis c. Grecia, nella quale, la Corte ha affermato l’illegittimità per contrasto con la libertà di stampa, di tutte quelle norme che contemplano pene detentive per i cronisti, in quanto esse, intimidendo il giornalista e spingendolo quindi all’autocensura, rappresentano una ingerenza inaccettabile sulla libertà di espressione.
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