È quanto sostenuto dal Premier nel libro di Bruno Vespa “Questo amore” esprimendosi sul disegno di legge che la maggioranza intende approvare entro novembre puntando ad una versione più completa rispetto a quella sottoposta all’esame del Parlamento che riguarda solo il divieto di pubblicazione.
«Ne siamo stati sinora impediti dalla corrente di Fini – dice il presidente del Consiglio nel libro di Bruno Vespa “Questo amore”. «Sarebbe giusto – spiega il Premier – autorizzare le intercettazioni solo nelle indagini riguardanti il terrorismo nazionale e internazionale, i delitti della criminalità organizzata (mafia, camorra, ‘ndrangheta e così via), gli omicidi, la pedofilia….».
«Mettiamoci anche la corruzione – prosegue nell’intervista – e anche altri reati che prevedono una pena edittale superiore a un determinato numero di anni. Ma le intercettazioni devono servire solo alle indagini, non dovrebbero poter essere esibite come prove nei processi, né dall’accusa né dalla difesa, come accade per esempio in Gran Bretagna. E naturalmente non dovrebbero essere pubblicate, con la previsione per chi lo facesse di una serie di sanzioni non lievi». Intanto, «realisticamente, manderemo avanti il progetto esistente. Meglio di niente…»
(Tmnews)
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