La legge che ha attirato sul governo ungherese di destra le critiche della Commissione, della Francia, della Germania e perfino della Gran Bretagna (ma non dell’Italia) riguarda la libertà dei media e le regole fondamentali sui loro contenuti. Si tratta di una legge-bavaglio che assegna ad una Autorità controllata dalla maggioranza parlamentare il diritto di giudicare il contenuto dell’informazione e di appioppare multe salatissime in grado di stroncare il pluralismo e di soffocare il dissenso. Difficile ritrovare negli archivi europei una norma così illiberale diretta contro quello che il presidente della Commissione Barroso ha definito “il sacrosanto principio della libertà di stampa”.
Bruxelles ha già impugnato la legge. Il governo francese e quello tedesco hanno chiesto apertamente che venga modificata. I giornali ungheresi hanno protestato uscendo con una prima pagina bianca.
La pressione europea comincia a fare il suo effetto. Dopo aver dichiarato che non avrebbe cambiato la legge, ora il governo ungherese si dice disposto ad accettare la procedura aperta dalla Commissione. “Tuttavia – precisa il primo ministro Viktor Orban – non accetterà di modificare norme che siano presenti anche in altri Paesi, a meno che anche questi non siano disposti a rivederle”. Oggi il primo ministro riceverà a Budapest il presidente della Commissione, Barroso, e il collegio dei commissari venuti per il tradizionale incontro che apre la presidenza di turno. Sarà un confronto teso.
Arianna Esposito
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…