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DALLE MACERIE DELLA TV DI MICHELA BRAMBILLA NASCE LA TELEVISIONE DELLA LIBERTÀ

La tv lanciata nel 2007 da Michela Brambilla è passata nelle mani di Forza Italia (e quindi del Pdl) con l’obiettivo di farne la tv del partito: la “Televisione della libertà”. La Tvl, visibile sul canale 920 della piattaforma Sky, dopo polemiche e mugugni, dunque riparte. E riparte in pieno clima natalizio, trasmettendo già da qualche giorno gli auguri di Natale dei parlamentari del Popolo della Libertà. Il tutto in un piccolo studiolo televisivo, allestito in un garage dell’hotel Nazionale – proprio di fronte al palazzo di Montecitorio
. C’è da chiedersi come mai Micaela Brambilla abbia rinunciato alla sua tv, quella tv nata con l’obiettivo – come andava ripetendo la “rossa”- di «ascoltare la gente, farla parlare». Ebbene, circoli e televisione hanno accompagnato tutta la scorsa campagna elettorale del Pdl. La televisione è andata in onda 24 ore su 24, con 4 ore di diretta al giorno, sul canale 818 di Sky e sul sito internet www.tvdellaliberta.it. Le repliche potevano essere viste anche su 40 televisioni regionali del circuito Odeon. Per poter svolgere tutto il lavoro previsto, sono stati assunti 13 giornalisti e un’intera squadra tecnica.
Elezioni passate, e sulla Tv cala il sipario. Il motivo? I debiti accumulati in un anno di attività, pari a 20 milioni di euro (tra tv e circoli). Così il 22 maggio scorso la televisione viene ceduta a Fi per la quota simbolica di 1 euro: 1 euro in cambio di 20 milioni di euro.
La nuova tv è ancora in fase di rodaggio, in vista però di una crescita futura, compresa l’interazione coninternet. Passaggi importanti saranno il congresso fondativo del Pdl (a marzo), poi le elezioni europee. Per ora, la programmazione prevede filmati e immagini di archivio, compreso alcuni documentari storici. I programmi vanno in onda a partire dalle 22 fino a circa l’1 di notte. Inutile dire che l’ingrediente centrale della mini programmazione è Silvio Berlusconi. Oltre agli auguri di Natale, infatti, si possono rivedere la conferenza stampa di fine anno del premier, varie versioni del videoclip “Meno male che Silvio c’è”, immagini della storica manifestazione di Piazza San Giovanni del 2 dicembre 2006, alcuni recenti interventi di Berlusconi in Abruzzo, e il discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti d’America.
Vincenza Petta

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