“Il diritto dei cittadini ad informare e ad essere informati è gravemente compromesso nel nostro Paese: i soggetti sociali sono sistematicamente esclusi dai media, tanto che il mondo del lavoro è pressoché invisibile, e con esso tutto l’universo della società civile, del volontariato e dell’associazionismo”. Lo afferma il presidente nazionale dell’Arci, Paolo Beni, all’indomani della lettera inviata dal segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, all’Agcom affinché monitori anche il pluralismo tra le forze sociali in tv.
Per Cogliati, è “necessario dar voce a più soggetti sociali”. Andrea Olivero (Acli), è convinto che “il tema della comunicazione sia decisivo per il terzo settore” e ha invitato il Garante a “monitorare la presenza delle forze sociali e promuovere la cultura della solidarietà contro l’individualismo e il razzismo imperanti”.
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