Sono una sessantina gli emendamenti alla finanziaria che le opposizioni hanno segnalato per l’esame in Aula. Un numero che potrebbe ridursi ulteriormente qualora il governo, nella replica al termine della discussione generale, dovesse manifestare l’intenzione a discutere nel merito di qualche tema. L’obiettivo è quello di togliere al governo l’alibi del numero elevato di proposte di modifica per giustificare il ricorso al voto di fiducia.
“Formalmente abbiamo ripresentato in Aula tutti gli emendamenti presentati in Commissione, circa 700” ha spiegato Pier Paolo Baretta del Pd, ma quelli segnalati dal gruppo sono circa 25-30. “Siamo pronti alla scrematura – ha aggiunto Baretta – ma attendiamo la replica del governo”.
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