In Slovacchia e in Slovenia le principali testate giornalistiche nazionali hanno firmato un accordo per condividere un unico paywall delle versioni online dei rispettivi quotidiani, e dividerne poi il ricavato Si tratta di nove editori e dodici testate (otto quotidiani, un settimanale, due mensili e un testata giornalistica sul web). Quindi, quotidiani da sempre in concorrenza che si sono uniti in una collaborazione per le edizioni online. Un traguardo quasi impensabile.
I ricavati vanno per il 40% al sito per il quale l’utente ha sottoscritto l’abbonamento, il 30% al sito sul quale il lettore legge le informazioni, il restante 30% alla struttura di Piano Mediam che ospita l’intera piattaforma. Gli affari sembrano andare a gonfie vele, tanto che in Slovenia hanno già pensato di “copiare” la piattaforma. Sarebbe ora che anche in Italia si iniziasse a prendere in considerazione ipotesi simili. Ne gioverebbe l’intero comparto, specie i piccoli giornali locali..
Luana Lo Masto
Niente da fare per la Commissione di vigilanza Rai: l’ufficio di presidenza s’è riunito ma…
Al Senato si è tornati a parlare di intelligenza artificiale, ma con uno sguardo che…
Marina Berlusconi rivendica i traguardi del gruppo Mondadori. La presidente del gruppo editoriale ritiene compiuto,…
Nuovo giro di nomine al Corriere della Sera: Barbara Stefanelli e Fiorenza Sarzanini diventano condirettrici…
C’è maretta al Corriere della Sera, il comitato di redazione è pronto a protestare contro…
Senigallia torna al centro del dibattito nazionale sull’informazione digitale ospitando l’Anso Meeting 2026, l’appuntamento annuale…