Il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per far fronte ai prepensionamenti nell’editoria quotidiana e periodica, ma sono allo studio «nuovi strumenti, per affrontare la crisi del settore, alternativi ai tagli secchi all’occupazione»: è quanto afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. «Nei giorni scorsi – ha detto -con il ministro del Welfare Maurizio Sacconi abbiamo incontrato a Palazzo Chigi prima la Federazione degli editori, poi la Federazione della stampa: è emerso che l’editoria vive una situazione di grave crisi, come dimostrano il calo della pubblicità e la diminuzione delle vendite. Con Sacconi abbiamo auspicato una rapida conclusione dell’accordo tra le parti per il rinnovo del contratto dei giornalisti, per partire poi con nuovi strumenti, diversi dai prepensionamenti».
Bonaiuti ha anche spiegato che «è stato eliminato il tetto di 4 milioni fissato come limite massimo per il singolo contributo erogabile». Per il resto, ha detto Bonaiuti, sono confermati i quattro pilastri del provvedimento: «La robusta semplificazione delle procedure per l’accesso ai contributi, diretti e indiretti; la parametrazione dei contributi stessi in base alle vendite e non più alla diffusione; la trasformazione delle cooperative in cooperative editoriali e il sostegno all’occupazione giornalistica».(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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