Crisi edicole, Belgio. Le associazioni degli edicolanti sul piede di guerra

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edicoleEdicole e supermercati indipendenti chiedono lo stesso sostegno pubblico per la diffusione della stampa di cui beneficia il gruppo BPOST per la somma di quasi 200 milioni di euro all’anno per la distribuzione di giornali e periodici. Le associazioni degli edicolanti hanno presentato una denuncia all’Istituto belga dei servizi postali e delle telecomunicazioni (BIPT)  minacciando di ricorrere alla Commissione europea per distorsione della concorrenza.
Gli edicolanti sostengono che gli aiuti pubblici per la stampa dovrebbero coprire l’intero settore della filiera, e non soltanto i canali di distribuzione BPOST”.
Ma per il ministro dell’Economia, Johan Vande Lanotte, gli aiuti statali a BPOST non rappresentano una distorsione della concorrenza. “Il sostegno pubblico per BPOST serve principalmente a garantire la distribuzione di giornali e periodici sul territorio belga alle 07:30 durante i giorni feriali e alle 10:00 nei weekend. Alcuni rivenditori distribuiscono anche quotidiani, ma la loro attività è prettamente locale e non riguarda l’intero Paese “, ha detto il suo portavoce.
Vale la pena ricordare che le Autorità belghe si sono impegnate a istituire una gara d’appalto per assegnare una concessione di servizio per la distribuzione di giornali e periodici a partire dal 1 ° gennaio 2016.

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