Con il decreto anti-crisi potrebbero arrivare 10 milioni per aiutare il maggiore esborso finanziario che nel 2009, e per ciascuno degli anni successivi, servirà per i prepensionamenti dei giornalisti. Lo prevede un emendamento presentato dal deputato Rocco Girlanda (Pdl) che è stato riformulato e sul quale il Governo ha espresso parere favorevole. L’emendamento stabilisce in particolare che «l’onere annuale sostenuto dall’Inpgi per i trattamenti di pensione anticipata, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, è posto a carico del bilancio dello Stato. L’Inpgi presenta annualmente al ministero del lavoro e delle politiche sociali la documentazione necessaria al fine di ottenere il rimborso degli oneri defiscalizzati. Al compimento dell’età prevista per l’accesso al trattamento di pensione di vecchiaia ordinaria da parte dei beneficiari dei trattamenti di cui al primo periodo, l’onere in questione è posto a carico del bilancio dell’Inpgi, fatta eccezione per la quota di pensione connessa agli scivoli contributivi, riconosciuti fino ad un massimo di cinque annualità, che continua a gravare sul bilancio dello Stato». Nella riformulazione dell’emendamento è saltata invece l’estensione dei pre-pensionamenti ai periodici.
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