Categories: Editoria

Contributi editoria. Si ipotizza un pagamento più che dimezzato per enti non profit e settimanali religiosi

La chiamavano razionalizzazione delle risorse. Ma se le notizie di corridoio venissero confermate, si parlerebbe di chiusura per circa 200 testate del mondo non profit e per i settimanali diocesani. Tutto inizia lo scorso maggio con il decreto legge di riordino dei contributi pubblici all’editoria, convertito dalla legge 16 luglio 2012, n. 103. Per i giornali che fanno riferimento al vasto mondo dell’informazione cattolica, nella generalità dei casi periodici locali molto radicati sul territorio, la nuova legge prevede una quota pari al cinque per cento del fondo stanziato. Di fronte a numeri così esigui sembrerebbe che il Dipartimento per l’editoria stia provvedendo in questi giorni al pagamento di una percentuale che oscillerebbe tra il 44% e il 45% da quanto stabilito dalla norma.
Eppure in passato più volte i rappresentanti di categoria  hanno ribadito in ogni sede la necessità di applicare «rigore ed equità» in materia di contributi pubblici all’editoria. Ora la situazione si è fatta particolarmente drammatica. Le testate diocesane così come decine di altri giornali vedono profilarsi all’orizzonte la chiusura come conseguenza di un periodo terribile nel quale si evidenziano solo diminuzioni di lettori, di pubblicità e di contribuzione pubblica. Le voci che sono circolate riguardo il più che dimezzamento dell’importo spettante per l’annualità 2012 suona come l’ultimo atto di una tragedia già scritta in cui l’omologazione di pensiero sta prevalendo sulla democrazia e sul pluralismo dell’informazione.

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

14 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

17 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago