Sarà una settimana decisiva per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei giornalisti, scaduto da oltre quattro anni, quella che comincia oggi. Mercoledì 25 marzo è, infatti, fissato l’incontro della Giunta della Fnsi con i presidenti regionali e la commissione contratto. Nella stessa giornata la Fni incontrerà anche la Fieg.
Venerdì scorso, la Giunta Esecutiva della Fnsi e la Consulta dei presidenti delle Associazioni regionali di stampa, dopo aver esaminato le ipotesi di soluzione per la chiusura della trattativa avevano dato mandato alla Segreteria e indicazione alla Commissione di contratto di concludere il negoziato con la Federazione Editori Giornali, “definendo le opzioni più idonee sia per quanto riguarda la normativa che per quanto concerne la parte economica e sociale, del nuovo contratto”.
Tra i punti essenziali della parte economica dell’ipotesi di accordo, si parla di un aumento biennale intorno ai 250 euro per il redattore ordinario; di una diversa modulazione per gli scatti di anzianità, mantenendo il principio del calcolo percentuale; di nuovi misure sociali a sostegno dell’editoria che attraversa un difficile periodo di crisi. Allo studio, la possibilità di integrare i fondi statali per i prepensionamenti con un fondo di garanzia alimentato dal contributo degli editori, per gestire i problemi occupazionali. Il governo dal canto suo è riuscito a inserire tra le misure di sostegno all’editoria, e in particolare all’occupazione giornalistica, 20 milioni per di euro, 10 per i quotidiani e altrettanti per i periodici.
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