Categories: Giurisprudenza

CONTINUA DISCUSSIONE ALLA CAMERA SU FINANZIARIA: LE NOVITÀ SULL’EDITORIA (IL PUNTO)

La Commissione bilancio della Camera ha concluso, il 7 dicembre, l’esame del disegno di legge sulla finanziaria per il 2010 (A.C. 2936-A), introducendo numerose modifiche al testo licenziato dal Senato. Tra le novità, nel maxiemendamento (n. 2.1877) del relatore, l’introduzione di un limite ai contributi all’editoria e la cancellazione del diritto soggettivo ad ottenerli.


Se l’emendamento in questione dovesse passare senza modifiche, infatti, l’erogazione dei contributi e delle provvidenze all’editoria sarebbe limitata all’effettivo stanziamento di bilancio dello Stato e sarebbe ripartita tra i vari soggetti “fino a esaurimento”. La nuova formulazione impedisce pertanto alle società editrici di indicare la somma dei contributi pubblici nei bilanci, rendendo anche impossibile redigere i libri contabili per il prossimo anno. Non è neppure chiaro come il governo intenderebbe ripartire le risorse all’editoria fino ad esaurimento.

La norma ha provocato la reazione negativa del centrosinistra ma anche di settori della maggioranza, dal momento che verrebbero messi in ginocchio anche testate che fanno riferimento a quell’area politica. Fondamentale, a tal riguardo, è stata la mediazione del Presidente Gianfranco Fini che, dopo aver ascoltato le valutazioni di Stefano Menichini (Europa), Concita De Gregorio (L’Unità), Flavia Perina (Il secolo d’Italia) e Dino Greco (Liberazione), che rappresentavano anche la Padania, ha chiamato a telefono Tremonti costringendolo ad impegnarsi “per un intervento di legge tra dicembre e gennaio nel decreto milleproroghe o nel decreto sviluppo per salvaguardare le testate storico-culturali”. Ma Tremonti, prima di siglare un’eventuale pace con editori e giornali, attenderebbe di conoscere il gettito effettivo delle entrate derivanti dallo scudo fiscale varato per far tornare in Italia i capitali fuggiti all’estero.

Intanto l’iter della finanziaria va avanti e, tra gli emendamenti presentati all’Assemblea della Camera, due mirano ad incrementare il fondo per l’editoria. Ma, con ogni probabilità, martedì prossimo verrà posta la questione di fiducia, blindando il teso così com’è. per giovedì 17 dicembre è confermato il voto finale sulla manovra, che passerà al Senato per la terza e definitiva lettura.

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