Con distinte delibere l’Autorità sottopone a consultazione pubblica (con scadenza al 5 ottobre) due schemi di regolamento. Il primo riguarda gli obblighi di programmazione e investimento di favore di opere europee e di produttori indipendenti cui sono soggette le emittenti televisive nazionali e quelle che trasmettono via satellite, comprese le locali che utilizzano tale piattaforma per programmi diversi dalla mera ripetizione di quelli in analogico. Il secondo concerne invece una nuova ridefinizione dei criteri di attribuzione di quote dei diritti residuali spettanti ai produttori indipendenti trascorso il limite temporale (cinque anni per film, fiction, cartoni animati e tre per i documentari) per la loro prima utilizzazione da parte degli operatori radiotelevisivi.
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