Mentre la Corte di giustizia europea, con una sentenza di pochi giorni fa, ha affermato che non si «possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria al diritto comunitario», per il Presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri «lo sfruttamento parassitario di contenuti audiovisivi da parte dei cosiddetti aggregatori, ostacola e falsa la concorrenza». Confalonieri, intervenendo al Forum di Avignone organizzato dalla Presidenza francese in concomitanza col summit culturale del G8-G20, ha affermato che «ogni cittadino europeo deve avere il diritto di connettersi a internet e poter fruire di contenuti legali e di qualità» ma, nello stesso tempo, condivide il giro di vite contro la pirateria informatica annunciato dal presidente francese Nicolas Sarkozy (foto).
«Solo tutelando gli utenti – ha aggiunto Confalonieri – ma anche i broadcaster e le major, si potrà garantire anche per il futuro la sopravvivenza della produzione di contenuti originali. E il motivo è chiaro: nuovi modelli di business basati sullo sfruttamento illegale dei contenuti impoveriscono l’apporto di risorse per lo sviluppo dell’industria audiovisiva europea, precludendo la possibilità di finanziare produzioni originali e nuovi talenti». Il Presidente Confalonieri ha infine ribadito: «Le regole esistono e devono essere uguali per tutti: privacy degli utenti, tutela dei minori e della proprietà intellettuale sono imprescindibili e vanno condivise da tutti i fornitori di servizi audiovisivi in ambito digitale».
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