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Con Wow-fi Fastweb punta alla condivisione delle reti wireless tra gli utenti

In Italia qualcosa di nuovo si muove sul fronte delle connessioni wireless. Dopo la proposta di legge sul wi-fi gratuito,  che per ora ha ottenuto 108 sottoscrizioni in Parlamento, arriva una iniziativa di Fastweb avente ad oggetto un utilizzo meno soggetto a restrizioni della tecnologia wireless.

Caratteristiche del servizio

Come funziona? Il servizio, ribattezzato Wow-FI, si basa sulla condivisione delle reti da parte dei clienti. Ogni utente mette a disposizione la propria connessione quando non è collegato a Internet. A sua volta potrà usufruire del wi-fi di altri clienti. Il servizio, secondo quanto affermato da Fastweb, non ha controindicazioni per quello che riguarda la sicurezza. Le reti di accesso saranno separate e rigorosamente protette.  Wow-FI è per ora disponibile solo a Monza e Livorno, le prime due città coperte dalla fibra ottica di Fastweb. Se il progetto avrà successo sarà esteso anche ad altri centri abitati nel 2015.  L’iniziativa di Fastweb è studiata per ottimizzare l’utilizzo di una tecnologia già molto apprezzata dagli utenti.  Ma per ora i numeri degli accessi per le strade e nei luoghi pubblici sono nettamente inferiori a quelli effettuati in case e uffici. La causa principale è la difficoltà che ha il cliente nell’autenticazione. Wow-FI  è pensato anche per risolvere le criticità legate a questo aspetto della connessione senza fili.   Per usufruire delle prestazioni del wi-fi condiviso basterà infatti inserire le proprie credenziali solo al primo accesso.

Le origini del wi-fi condiviso

“Più siamo e più connettiamo”, è  questo il principio in base al quale Fastweb ha deciso di adottare la soluzione del wi-fi condiviso.  In realtà quest’ultima è già diffusa in Regno Unito, Francia, Olanda, Belgio e Portogallo.  L’idea di creare una rete condivisa per l’accesso alle connessioni wireless è venuta nel 2005 alla start-up spagnola FON.  In Italia ha tardato a prendere piede a causa di alcune leggi restrittive nei confronti delle procedure di identificazione degli utenti, che ponevano anche fastidiosi adempimenti burocratici in capo agli esercenti.  Niente di nuovo sotto il sole: la burocrazia è da sempre un freno allo sviluppo nel nostro paese.  La proposta legislativa per il wi-fi gratuito sembra essere un punto di svolta nell’inquadramento delle possibilità offerte dal wireless. Ovviamente servono anche iniziative concrete per migliorare la qualità delle prestazioni. Quella di Fastweb, almeno sulla carta, sembra essere idonea.

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