Editoria

Con il Pnrr sarà possibile digitalizzare le imprese editoria li

Il Pnrr sarà utilizzato (anche) per le aziende che operano nel campo dell’editoria. In attuazione della misura PNRR, M1C3 – INVESTIMENTO 3.3 – Supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale, dal 3 novembre 2022 al 1° febbraio 2023 è possibile anche per le imprese editoriali presentare domanda per accedere ai contributi previsti dall’avviso del Ministero della Cultura del 19 ottobre 2022.

Sono ammissibili a contributo le spese sostenute per: 1) impianti, macchinari ed attrezzature, arredi e mezzi mobili; 2) servizi specialistici e beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al progetto da realizzare. Tali spese devono essere supportate da apposita relazione tecnica, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa. La perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento e attestare la congruità del prezzo; 3) opere murarie fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile (investimento e capitale circolante), per l’adeguamento alle condizioni necessarie alla realizzazione dell’investimento proposto e finanziato, delle unità locali dei soggetti realizzatori; 4) spese per il capitale circolante, fino al limite massimo del 20% del progetto di spesa ammissibile, purché strettamente funzionali al progetto finanziato.

Il contributo, come detto, soggetto al regime de minimis, è erogabile nella misura massima dell’80 per cento delle spese ammissibili e per un importo massimo, comunque, non superiore a 75.000 euro.

Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche rientranti nella definizione di aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. A nostro avviso sono ricomprese le imprese che percepiscono i contributi all’editoria previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.

La domanda di contributi, soggetta alla procedura a sportello, e, quindi, fino ad esaurimento delle risorse sulla base dell’ordine cronologico delle istanze, deve essere presentata attraverso piattaforma al soggetto gestore, ossia Invitalia.

Al fine di accedere ai contributi è necessario che il progetto superi i criteri di valutazione previsti con un punteggio di almeno 16 punti rispetto ad un punteggio massimo (teorico) di 97 punti.

Se interessati alla nostra assistenza professionale per la predisposizione della domanda di contributi vi preghiamo di inviarci una mail di riscontro all’indirizzo cce@ccestudio.it in modo da iniziare a definire in tempi rapidi sia la sussistenza dei requisiti che il progetto di investimento (che dovrà essere, chiaramente, illustrato dall’impresa editoriale).

Ricordiamo che la procedura è a sportello, quindi, è necessario essere rapidi in tutte le attività richieste.

Il Pnrr per l’editoria può rappresentare un’ottima occasione per tutte le imprese.

 

Luca Esposito

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