Ieri, l’Assemblea della Camera ha assegnato, in sede legislativa, alla Commissione Affari costituzionali, che l’ha approvata, la proposta di legge (C 2389) concernente la disciplina transitoria per lo svolgimento dei referendum previsti dall’articolo 75 della Costituzione da tenersi nell’anno 2009. Il progetto di legge è stato trasmesso al Senato.
La proposta di legge è composta da un solo articolo. Il comma 1 prevede che i referendum abrogativi si terranno in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 30 giugno 2009. Viene, quindi, introdotta una deroga alla legge 352/1970, in base alla quale il referendum è indetto fissando la data di convocazione in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno.
Il comma 2 prevede che, in caso di contemporaneo svolgimento dei referendum da tenersi nel 2009 con i ballottaggi per le elezioni dei presidenti delle province e dei sindaci, si applica la normativa prevista per i referendum per gli adempimenti comuni, compresi la composizione ed il funzionamento degli uffici elettorali di sezione e gli orari di votazione. Questi ultimi sono fissati dalle ore 8 alle 22 della domenica e dalle 7 alle 15 del lunedì. Per i ballottaggi delle elezioni amministrative da tenersi nel 2009, la normativa vigente prevede, invece, lo svolgimento delle votazioni dalle ore 15 alle 22 del sabato e dalle 7 alle 22 della domenica.
Al termine delle operazioni di voto, si procede al riscontro dei votanti per ciascuna consultazione e poi alle operazioni di scrutinio, che hanno ad oggetto dapprima i referendum e successivamente, senza interruzione, i ballottaggi per le elezioni del presidente delle provincia e del sindaco. Le spese derivanti dagli adempimenti comuni sono ripartite proporzionalmente tra Stato ed enti locali interessati, in base al numero delle consultazioni.
Il comma 3 stabilisce che la legge entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione.
Fabiana Cammarano
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