Da Gutenberg in poi, abbiamo immaginato il nostro progresso intellettuale legato indissolubilmente alla “cultura del libro”. Ma oggi, mentre a noi lettori capita sempre più spesso di avere in mano uno smartphone o un e-reader, sembra che questa storia secolare volga al termine, portando con sé la scomparsa dell’editoria come la conosciamo, e forse la trasformazione radicale del concetto stesso di “letteratura”. Se ad alcuni sembra un’apocalisse, Amazon.com e le piattaforme di self-publishing disegnano un radioso futuro in cui il rapporto fra chi scrive e chi legge sarà più aperto, diretto, libero. Ma è veramente così? Con un’idea chiarissima di come si sta evolvendo la nostra “società della conoscenza”, Alessandro Gazoia analizza lo stato presente del mondo del libro, italiano e internazionale, ed esplora i possibili scenari futuri: mettendo in guardia contro il rischio di confondere le strategie di mercato con il libero scambio di idee, e illustrando invece le autentiche potenzialità rivoluzionarie dell’editoria digitale, “Come finisce il libro” vuole essere il manifesto di un nuovo umanesimo per il futuro dei libri.
Titolo: Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell’editoria digitale
Autore: Alessandro Gazoia
Editore: Minimum Fax
Lunghezza: 207 pagine
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