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Circolare n. 4 del 12/01/2026 – Revisione legale e rendicontazione MEF contributi

Il comma 857 dell’articolo 1, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), ha introdotto il concetto di “contributi pubblici di entità significativa”. Per tali contributi, la legge prevede che l’organo di controllo della società o dell’ente beneficiario — e quindi il collegio sindacale, il sindaco unico o il revisore legale — debba predisporre una specifica relazione destinata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nella quale attesta l’impiego delle risorse e la coerenza dell’utilizzo con le finalità previste dalla legge o dal provvedimento che ha disposto l’erogazione. Si tratta di un obbligo aggiuntivo rispetto ai controlli ordinari, quindi di un nuovo adempimento.
Il concetto di “contributo significativo” è stato rimesso ad un DPCM attuativo predisposto dal MEF. Attualmente non risulta ancora essere stato pubblicato il testo definitivo, ma c’è uno schema di provvedimento, che alleghiamo. Secondo tale schema, il contributo è considerato significativo quando supera l’importo annuo di un milione di euro oppure quando rappresenta almeno il cinquanta per cento dei ricavi, delle entrate o del valore della produzione del beneficiario. È, quindi, evidente che la norma non si rivolge indistintamente a tutti coloro che percepiscono contributi pubblici, ma esclusivamente ai soggetti che ricevono risorse di ammontare rilevante oppure che, pur a fronte di contributi più contenuti, presentano una struttura economica nella quale il sostegno pubblico assume un peso prevalente.
Pur non trattandosi di una disciplina concepita per l’editoria, la natura della misura lascerebbe intendere che questa si applichi anche alle imprese editoriali che percepiscono contributi ai sensi del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 qualora venisse superato uno dei due parametri prima richiamati. La norma, infatti, non distingue tra tipologie di contributi, ma fa riferimento a qualsiasi beneficio economico erogato da amministrazioni statali, indipendentemente dalla sua natura o dalla struttura del settore di appartenenza. Ne deriva che i contributi previsti dal decreto legislativo n 70/2017 potrebbero rientrare nell’alveo di questa disposizione.
Chiaramente sarebbe auspicabile una nota sull’argomento da parte del Ministero dell’economia o del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. Nell’ipotesi in cui la nuova normativa fosse applicabile, le singole imprese devono valutare, insieme al revisore legale, se vengono superati i parametri che imporrebbero al revisore stesso di predisporre la nuova relazione.

Bozza decreto revisori 18 marzo 2025

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