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Circolare n. 31 del 04/06/2026 – Pubblicati termini e modalità per l’accesso ai contributi sugli investimenti in tecnologie innovative per giornali, agenzie di stampa e emittenti radiotelevisive per l’anno 2025

Con provvedimento del Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del 20 maggio 2026 sono state definite le modalità per la fruizione dei contributi previsti dall’articolo 5 del DPCM del 10 agosto 2023.

A seguito della disponibilità residua di euro 34.910.771,80 sul capitolo di spesa, con il DPCM 17 settembre 2025, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministro delle imprese e del Made in Italy, il Dipartimento ha deliberato un incremento delle disponibilità del Fondo per il 2026 di euro 42.000.000 e di questi ha destinato 34 milioni di euro alle “Misure a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche”.

Con il medesimo DPCM del 17 settembre 2025, il Dipartimento ha previsto una dotazione di 8 mni di euro a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici e alle agenzie di stampa, riconoscendo alle stesse, per l’anno 2025, un contributo, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute in tale anno, per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza.

I soggetti che intendono accedere al contributo devono presentano istanza per via telematica al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria attraverso la procedura disponibile nell’area riservata del portale www.impresainungiorno.gov.it, nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 29 luglio 2026.

Le spese oggetto di contributo devono essere riconducibili ad un progetto complessivo ed organico di investimenti finalizzato all’ammodernamento delle dotazioni tecniche. Il progetto deve essere asseverato da un professionista iscritto all’Albo degli Ingegneri nel settore degli Ingegneri dell’Informazione che attesti la rispondenza dello stesso alle finalità di cui sopra e deve contenere le indicazioni delle dotazioni tecniche antecedenti agli investimenti effettuati e le motivazioni che hanno determinato la realizzazione degli stessi.

Le tipologie di spesa ammesse sono le seguenti: i.) investimenti in tecnologie volte a garantire un adeguato presidio delle cybersecurity al fine di garantire la business continuity e evitare danni reputazionali; ii.) investimenti in infrastrutture tecnologiche datacenter e in cloud per incrementare l’efficienza, la facilità d’uso e l’accessibilità dei prodotti editoriali; iii.) investimenti in software che consentano di veicolare i contenuti editoriali e i format su canali diversi di distribuzione per raggiungere nuovi target; iv.) investimenti in nuove tecnologie per la produzione, diffusione e gestione di contenuti editoriali multimediali o altri formati digitali in linea con le evoluzioni del mercato; v.) investimenti in software per editoria che consentano l’automatizzazione dei processi e la gestione e distribuzione elettronica dei contenuti;  vi.) investimenti in applicativi di intelligenza artificiale e tecnologie emergenti per il contrasto alla disinformazione; vii.) investimenti in applicativi per la tutela della proprietà intellettuale e dell’autenticità delle fonti in caso di produzione e distribuzione di contenuti generati mediante intelligenza artificiale; viii.) investimenti in mixer audio/video HD, telecamere HD/4K con eventuali ottiche HD, encoder HD per i collegamenti alla rete di trasmissione, matrici HD/4K, apparati e sistemi di storage per archivio di contenuti; ix.) investimenti per l’applicazione delle tecnologie 5G broadcast/multicast; x.) investimenti per la produzione e distribuzione di contenuti in realtà virtuale, realtà aumentata e mixed reality; xi.) investimenti in nuovi sistemi editoriali web based e di interfacce che stimolino l’interazione con l’utenza e consentano la produzione e distribuzione di contenuti in realtà aumentata; xii.) investimenti in infrastrutture di telecomunicazioni di lunga distanza ad alta velocità; xiii.) investimenti in soluzioni per la fornitura di prodotti e servizi media e audiovisivi basati su tecnologie cloud; xiv.) investimenti in tecnologie per il telecontrollo degli apparati; xv.) investimenti in tecnologie per la messa a norma di archivi fotografici e video tramite l’impiego di dispositivi di conservazione finalizzati al mantenimento delle condizioni di preservazione anti deterioramento e di protezione e sicurezza a contenitori mobili.

Per poter accedere alla misura le imprese devono avere come codice ATECO primario e/o prevalente uno dei seguenti codici:

i. per le imprese editoriali di quotidiani: 58.13 (edizione di quotidiani);

ii. per le imprese editoriali di periodici: 58.14 (edizione di riviste e periodici);

iii. per le agenzie di stampa: 63.91 (attività di agenzie di stampa).

Inoltre, è necessario avere la sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale agenzie di stampa essere iscritti al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC), istituito presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali e non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale.

La domanda deve essere, inoltre, corredata da un prospetto analitico attestante l’effettività delle spese sostenute, certificato da soggetto iscritto nel Registro dei revisori legali e delle società di revisione.

La dotazione di spesa di questa misura è di 8 milioni di euro e nell’ipotesi di insufficienza delle risorse rispetto al fabbisogno complessivo il Dipartimento provvederà ad una ripartizione proporzionale tra i soggetti aventi diritto.

Per completezza, pubblichiamo il decreto attuativo.

Decreto attuativo contributo investimenti 2025

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