Editoria

Chiude “Il Telegrafo”, salta il tavolo tra i giornalisti de La Nazione e l’editore

Salta il tavolo a Livorno, il comitato di redazione de La Nazione ritiene conclusa ogni trattativa con l’editore dopo la chiusura del Telegrafo, storica testata della città toscana che, da anni ormai, rappresentava una sezione territoriale del giornale.

In una dura nota arriva l’annuncio: “Il Cdr de La Nazione, insieme a un rappresentante del Coordinamento dei Cdr, considera concluse le trattative sulla riorganizzazione degli organici dopo la chiusura del Telegrafo”.

Tutto per colpa del fallimento del summit: “Nell’incontro– spiegano in una nota – azienda e direzione non solo hanno comunicato ai Cdr di considerare nulli tutti gli accordi firmati, ma, dopo essersi presi l’impegno di ‘congelare’ la situazione in vista di un nuovo incontro fissato per il 18 luglio, nel pomeriggio hanno proceduto unilateralmente a richiamare uno dei due colleghi rimasti senza sede di lavoro dopo la chiusura del giornale di Livorno per assegnarlo temporaneamente alla redazione di Lucca”.
Tutto questo, prosegue il Cdr, “senza rispettare sia quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro sui trasferimenti e sui mutamenti di mansione sia le decisioni prese nell’incontro di stamattina. Consideriamo vergognoso il comportamento della Poligrafici Editoriale che continua a calpestare gli accordi firmati ai tavoli sindacali e che tratta i colleghi come pacchi postali, pretendendo di spostarli immediatamente da una redazione all’altra senza le garanzie che il contratto prevede. Situazione ancora più grave in un’azienda di proprietà del presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, che rappresenta gli editori italiani e che dovrebbe essere un modello nelle relazioni sindacali”.
Il Cdr, insieme con il Coordinamento, andrà fino in fonfo alla vicenda: “tutelerà in ogni sede i colleghi e chiederà alla Fnsi la convocazione urgente di un tavolo con la Fieg, appunto per denunciare la volontà della Poligrafici di non rispettare quanto firmato. Allo stesso tempo, chiediamo al direttore di ritirare subito gli ordini di servizio che riguardano i colleghi dell’ex redazione del Telegrafo fino a quando non ci sarà un confronto nelle sedi istituzionali, onde evitare denunce per comportamenti antisindacali”.

Ivan Zambardino

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