“Un epilogo preannunciato nelle parole di esponenti del centrodestra”. Lo afferma Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, commenta le ultime decisioni del consiglio di amministrazione della Rai sulla par condicio. “Un rimpallo di responsabilità che lascerà le trasmissioni bloccate fino al voto delle regionali”, aggiunge.
Per Fammoni “la Rai non potrà svolgere il suo ruolo di servizio pubblico e sarà fortemente danneggiata negli ascolti a favore dell’emittenza privata, di cui il premier è il principale proprietario. Oltre che un tema di pluralismo e democrazia ecco come sempre prepotentemente rispuntare il conflitto di interessi”.
Secondo il dirigente sindacale “il collegamento con l’inchiesta di Trani è proprio questo: ci si affanna a dire che i fatti sono penalmente irrilevanti ma così si conferma il dato politico nei fatti. E per questo che si vuole riprendere e approvare in tempi rapidissimi la legge sulle intercettazioni. A tutto questo – conclude Fammoni – deve essere opposta la più ferma opposizione da chiunque abbia a cuore il pluralismo e la libertà di informazione”.
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…