Centrodestra all’attacco di Damilano: “Fazioso, viola par condicio”

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Fuoco di fila del centrodestra contro Marco Damilano, conduttore della striscia di informazione nel preserale di Rai Tre “Il Cavallo e la Torre”. Damilano è accusato di aver attaccato i leader della Lega e di Fratelli d’Italia Matteo Salvini e Giorgia Meloni, la coalizione di cui è parte, in regime di par condicio. Violando, secondo quanto lamentano i partiti del centrodestra, il regime di equità e distanza imposto dalla campagna elettorale.

Tra i primi a commentare il programma c’è stato il commissario di vigilanza Rai in quota Fdi Federico Mollicone secondo cui: “Nella striscia quotidiana di Damilano si susseguono commenti su Giorgia Meloni e il centrodestra senza alcun contraddittorio”. Mollicone si chiede: “Che fine ha fatto la par condicio? Presenteremo un esposto all’Agcom e un quesito in Vigilanza Rai per chiedere immediato riequilibrio della trasmissione”.

Gli fa eco Maurizio Gasparri che intervistato da Il Tempo, boccia la trasmissione di Damilano. “L`Agcom deve esercitare il suo ruolo e intervenire per fermare la palese violazione della par condicio da parte del servizio pubblico. La sinistra televisiva considera la Rai una sua dependance, e questo è ormai intollerabile”. L’ex ministro delle Telecomunicazioni ha poi aggiunto: “Invece di attingere a professionalità interne è stato dato l`incarico per la conduzione di un programma a un giornalista smaccatamente di parte. Quanto accaduto era prevedibile, ora spetta all`Autorità di vigilanza intervenire”.

Ma non è tutto perché Maurizio Gasparri ha aggiunto: “La Rai delegittima il canone mettendo in campo una realtà di parte, facendo pagare ai cittadini conduttori di sinistra. Deve essere inclusiva e aperta a tutte le culture rimanendo sotto il controllo del Parlamento che è la rappresentanza di tutti i pensieri, evitando di diventare una estrinsecazione dei governi che invece sono espressione di una parte”.

Parole durissime sono giunte anche dalla Lega. L’intera pattuglia parlamentare in Commissione Vigilanza dichiara guerra a Marco Damilano e alla sua trasmissione. “Di fronte alla palese violazione della par condicio da parte di Damilano nel suo programma ’Il Cavallo e la Torrè andato in onda ieri sera su Rai3, presenteremo subito un esposto all’Agcom contro il conduttore”. Ma non basta: “Le pesanti accuse rivolte alla Lega, a Matteo Salvini e il paragone della coalizione di centro destra al fascismo sono intollerabili, il tutto senza contradditorio e trasmesse nel terzo canale della tv di Stato”.

I leghisti tirano in ballo anche i vertici Rai, Soldi e Fuortes: “Ma la presidente Marinella Soldi, di fronte al colpevole silenzio dell’Ad Carlo Fuortes non ha nulla da dire? Cosa dice rispetto al gravissimo danno di immagine che questa violazione causa alla tv pubblica. Non prende le distanze da un giornalismo fazioso? Come può tollerare che la Rai, della quale è appunto presidente, offra a milioni di cittadini – costretti a pagare il canone in bolletta, un servizio pubblico, palesemente asservito ad una certa corrente politica?”.

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