Editoria, introdotta la cassa integrazione straordinaria per gli apprendisti

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Importanti novità per il rapporto di lavoro nel settore dell’editoria. Da quest’anno la cassa integrazione straordinaria si affianca a quella ordinaria nella tutela per gli apprendisti con contratto di tipo professionalizzante nelle imprese dell’editoria. Lo ha rilevato l’Inps con il messaggio 2449, pubblicato ieri sul suo sito Internet. La novità è stata introdotta dal decreto legislativo 69/2017, avente ad oggetto disposizioni per l’incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici. L’articolo 25 bis di questa novella legislativa introduce una deroga al regime ordinario (si veda dlgs 148/2015), per il quale era prevista la sola applicazione della cassa ordinaria agli apprendisti nei casi in cui l’impresa che li occupa rientrasse nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie. Un’ulteriore deroga è data dalla previsione per cui gli apprendisti possono usufruire della cassa integrazione straordinaria per tutte e tre le causali previste dall’art.21, dlgs 148/2015. Quindi non è più invocabile solo per crisi aziendale, ma anche per riorganizzazione aziendale e contratto di solidarietà. Questa novità è indicata dal decreto interministeriale 100495/17. E’ inoltre importante precisare che la cassa integrazione straordinaria è dovuta a prescindere dal numero dei dipendenti occupati dall’impresa. Tale corresponsione aumenta le tutele per gli apprendisti, ma provoca anche un incremento del costo del lavoro. Il contributo di finanziamento della cassa straordinaria sarà infatti pari allo 0,90% e per una terzo sarà a carico del lavoratore.

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