Categories: Notizie flash

Caso Belpietro, Fnsi: “Bene Corte Ue, ora stop a carcere per cronisti”

Il segretario della Fnsi Franco Siddi

“Nessuno adesso può avere più dubbi. La sanzione del carcere per il reato di diffamazione a mezzo stampa deve essere cancellata. L’Italia è già fuori tempo massimo per mettersi in regola con le consolidate norme europee sui diritti umani. La condanna del nostro Paese da parte della Corte Europea per i diritti dell’uomo per aver inflitto una pena detentiva al direttore di Libero Belpietro, in un processo di diffamazione a mezzo stampa, è chiara e non da spazio ad equivoci”. E’ il commento di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana.
Per Siddi, si tratta di ”una sanzione inevitabile e un brutto ceffone per un Paese, il cui Parlamento da decenni rinvia l’abolizione del carcere per i giornalisti a motivo della loro attività professionale. La Fnsi, incessantemente da anni, con i cronisti italiani tutti, sostiene l’illegittimità (ancora presente nel nostro ordinamento) del carcere per diffamazione a mezzo stampa, di cui anche il Capo dello Stato ha sollecitato il superamento. I fautori del carcere e delle limitazioni improprie all’informazione e alle opinioni hanno ripetutamente fatto finta che quanto previsto dall’art. 10 della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo fosse una semplice indicazione e non una norma cogente per gli Stati firmatari. Anche molte delle proposte di riforma avanzate continuano a contenere dei “ma” di troppo accanto all’ipotesi di eliminare o attenuare la misura del carcere. Ora, dopo la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo, l’Italia dovrà chiedere scusa a Belpietro, pagandogli anche un risarcimento di 10 mila euro per danni non pecuniari e 5 mila per spese legali. Troppo poco sul piano materiale, quanto vale per rendere chiaro a tutti che la norma del Codice penale italiano va cassata rapidamente”.
”A Belpietro, che ha avuto la costanza di insistere sulla liceità del suo lavoro fino alla Corte di Strasburgo, un ristoro morale importantissimo, che deve riguardare d’ora in poi tutta la categoria. Nello specifico caso, peraltro – insiste Siddi – la riflessione deve essere ancora più radicale, poiché il direttore di Libero era stato condannato in appello e in Cassazione (dopo l’assoluzione in primo grado) per omesso controllo (in quanto responsabile della testata) su un articolo e opinioni scritte da un altro giornalista, Lino Iannuzzi, nella sua funzione, all’epoca, di senatore della Repubblica”. Il parlamentare, ricorda il segretario della Fnsi, “era stato escluso dal procedimento perché giudicato non sanzionabile, in questa veste, anche da un pronunciamento della Corte Costituzionale. Il tempo delle ‘mazziate’ deve finire e come afferma la Corte dei diritti dell’uomo la sanzione che era stata inflitta al direttore di Libero è ingerenza nel diritto alla libertà di espressione non proporzionata ai fini perseguiti’. E ancor più rilevante la riaffermazione che la reclusione in carcere per un reato commesso nel settore della stampa non è compatibile con la libertà di espressione, se non in circostanze eccezionali, come nel caso di incitazione alla violenza o all’odio razziale. Il Parlamento, a cominciare dalla Commissione Giustizia della Camera, che ha in questi giorni in carico i progetti di legge e di riforma, ne prenda atto e proceda di conseguenza”.

Recent Posts

Tiscali, è braccio di ferro con Cdr e Assostampa Sarda

Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…

4 ore ago

Contributi dalla Regione Marche a sostegno dell’informazione locale

La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…

6 ore ago

Fenagi Veneto: edicole tra quartieri e cittadini, un presidio che la crisi rischia di cancellare

Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…

1 giorno ago

Nuova aggressione ai giornalisti di Report, la denuncia di Ranucci

Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…

1 giorno ago

Nasce il comitato editoriale di Domani: ecco tutti i membri

Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…

1 giorno ago

Circolare n. 15 del 19/03/2026 – Contributi a sostegno dei giornali editi e diffusi all’estero

Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…

2 giorni ago