”Ricorreremo alla magistratura se l’atto di indirizzo non dovesse essere compatibile con le leggi in vigore”: lo ha detto Carlo Verna, segretario dell’Usigrai, intervenendo stamattina a Bruxelles nella sala Spinelli del Parlamento europeo al dibattito ‘Libertà di stampa, problemi nazionali, soluzioni europee’. ”Verrebbe voglia di rimanere con le mani alzate per vedere fin dove son capaci di arrivare con tanta assurdità, come quella che si cerca di imporre con l’atto di indirizzo proposto dalla maggioranza in commissione di Vigilanza Rai”, ha sottolineato Verna.
”Ma la resistenza passiva potrebbe essere scambiata per acquiescenza. Allora intervenendo a Bruxelles ho fatto presente che ricorreremo alla magistratura se l’atto di indirizzo non dovesse essere compatibile con le leggi in vigore. Viene subito in mente il divieto di indagare le opinioni politiche dei dipendenti, previsto dallo Statuto dei lavoratori. E poi come si classifica chi è di sinistra e chi di destra? Chi lo dice, Berlusconi? E il giornalista non etichettabile non potrà condurre? La commissione di Vigilanza – ha concluso il segretario dell’Usigrai – non si trasformi in commissione di repressione”. (ANSA)
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