Finalmente una bella notizia che farà sorridere. Nei giorni scorsi è stato approvato l’emendamento in Finanziaria che esenta gli anziani over 75 dall’obbligo del pagamento del Canone Rai. A patto che questi siano poveri, vedovi e in fin di vita. Ma attenzione, per poter godere dell’esenzione si deve avere un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell’eventuale coniuge. In altre parole gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione. Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore. Ma non basta. L’esenzione vale esclusivamente per il luogo ove la persona è residente, il che significa che se si è domiciliati altrove rispetto alla residenza, e si dispone di un “apparecchio atto o adattabile” alla ricezione del segnale televisivo, allora si dovrà continuare a pagare. L’esenzione, inoltre non vale per chi convive con una badante o con un figlio ma esclusivamente per un anziano che vive da solo in condizioni di povertà. Questo commovente provvedimento che interesserà solo qualche centinaio o migliaio di anziani ci induce però ad una riflessione astretta: Il provvedimento attuato ha una copertura finanziaria?
Oggi Radio Radicale compie cinquant’anni. Un traguardo importante per una delle emittenti più singolari del…
Ormai non passa giorno senza una nuova aggressione ai giornalisti, che non si contano più:…
Il Gruppo Sole 24 Ore chiude il 2025 in attivo. Quattro milioni di euro di…
Alta adesione allo sciopero del 27 marzo, la Fnsi rilancia la battaglia del contratto. “Per…
Il Garante privacy ha sanzionato Bakeca srl, società che gestisce un portale di inserzioni gratuite, per aver…
L’editoria italiana sta vivendo un momento di rara instabilità. Tutti i nodi stanno venendo al…