Editoria

Canada, dal governo Trudeau circa 600 milioni di dollari per aiutare la stampa

Credendo che il giornalismo di qualità abbia un ruolo “critico” in una democrazia sana e plurale, il governo Trudeau risponde alle richieste di soccorso dell’industria della stampa e annuncia tre misure per aiutarlo ad attraversare il confine. per questo motivo il Ministro delle Finanze Morneau nella sua dichiarazione economica di bilancio, ha stanziato un piano quinquennale di circa 600 milioni di dollari come credito d’imposta a favore della stampa canadese. “I canadesi hanno il diritto di accedere a una vasta gamma di fonti di informazione e il governo ha la responsabilità di garantire l’accesso a tali fonti di informazione”, ha scritto nel documento.
Si tratta, nei particolari di due crediti d’imposta: un primo prevede il rimborso per i costi della manodopera relativi alla produzione di contenuti e un secondo non rimborsabile del 15% sulle tariffe di abbonamento digitali. Vi è poi un’altra misura che consentirebbe ai cittadini di donare a un’organizzazione di giornalismo senza scopo di lucro e di ricevere a sua volta un credito d’imposta.
La percentuale del credito fiscale sul lavoro dovrebbe essere chiarita dal prossimo budget federale in primavera, ma entrerà in vigore retroattivamente a partire dal 1 ° gennaio 2019.
Penso che il governo abbia mostrato molto coraggio e visione. I canadesi hanno bisogno di una pluralità di fonti di informazione e di qualità“, così Pierre Elliott Levasseur, presidente di “La Presse”. Per il proprietario del Capital Media Group, Martin Cauchon, Ottawa riconosce, attraverso questo sostegno finanziario, “il ruolo cruciale svolto dai mezzi di informazione e dalla stampa in tutto il tessuto sociale e la democrazia del Canada“.
L’annuncio è stato inoltre accolto con favore dai giornalisti, in particolare dalla Fédération nationale des comunicazioni (FNC-CSN), che descrive questo come “il più appropriato per garantire che il sostegno finanziario sia mirato alla salvaguardia del lavoro dei giornalisti.”

 

 

Ivan Zambardino

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

16 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

20 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago