Ieri, il ddl sulla legge di stabilità è arrivato nell’aula della Camera dove si è svolta la discussione sulle linee generali. Esame che proseguirà anche oggi.
Il relatore di maggioranza, l’onorevole Marco Mario Milanese, ha spiegato, nella sua relazione al testo che, inizialmente, la legge di stabilità doveva essere lo strumento funzionale per “assicurare il rispetto degli impegni assunti con il Patto di stabilità europeo. Ciò determinava la necessità di individuare ulteriori e diversi strumenti per perseguire gli obiettivi di crescita. Questi ulteriori e diversi strumenti sono, invece, confluiti nel disegno di legge in esame”. “Il dibattito ha consentito di approfondire, discutere e votare circa trecento proposte emendative, relative a temi fondamentali, che hanno trovato una sintesi nell’emendamento presentato dal Governo e modificato con l’approvazione di subemendamenti proposti da singoli parlamentari o dal relatore e che hanno sintetizzato posizioni sia di maggioranza che di opposizione”.
“La Commissione Bilancio ha individuato una serie di esigenze, indifferibili ed urgenti, alle quali destinare un ammontare di risorse, pari complessivamente a 800 milioni di euro”. Tra queste anche il sostegno al settore editoriale. “Nel quadro delle politiche per la promozione dell’informazione, vi sono, in materia di contributi all’editoria, le misure a favore della stampa italiana all’estero e l’incremento dei relativi stanziamenti per un importo totale di 105 milioni di euro. Vi è anche il sostegno concesso all’emittenza televisiva locale e all’emittenza radiofonica locale e nazionale nella misura di 45 milioni di euro nel 2011”.
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