Cairo Editore sospende le pubblicazioni di ben cinque riviste. E si riapre lo scontro. L’azienda promette che non ci saranno licenziamenti ma ai giornalisti del comitato di redazione dei periodici di Cairo Editore le rassicurazioni non bastano. “L’azienda ci ha comunicato la decisione di sospendere la pubblicazione di cinque testate:Airone, For Men, In Viaggio, Bell’Europa e Antiquariato, a partire dal numero di marzo. Contestualmente si apre uno stato di crisi con la richiesta di cassa integrazione finalizzata a piani di prepensionamento. L’Azienda ci ha assicurato che non ci saranno licenziamenti, ma intende a ricollocare tutti gli esuberi”, recita la nota dei giornalisti. Che, però, non tirano indietro la gamba ed esprimono dubbi e perplessità: “Le Rsu ha appreso con rammarico dalla decisione di sospendere le pubblicazioni per le testate citate, decisione resa nota peraltro con anticipo molto stretto sia a noi che a tutti i nostri lettori e non comprendiamo come mai non sia stato possibile trovare altre soluzioni, che prevedessero un rilancio di queste testate, magari facendo ricorso all’online”. Insomma, per i giornalisti si tratta di una scelta forse fin troppo frettolosa. “L’azienda – hanno proseguito i giornalisti di Cairo Editore – ci ha espresso la sua volontà di ricollocare tutti gli esuberi, decisione che accogliamo, ovviamente, con favore. Le Rsu si augurano tuttavia che vengano salvaguardate e valorizzate al meglio le competenze delle singole professionalità e che venga su questo punto aperto un ampio confronto”.
Il tema, però, sta tutto nel futuro: “Esprimiamo, comunque, una forte preoccupazione per il futuro della Cairo Editore, augurandoci che l’azienda metta in campo tutte le risorse possibili per rilanciare le testate rimanenti e assicurare loro un solido avvenire”.
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