Tutto il mondo dei media dovrebbe essere “tracciabile” e “trasparente” e ogni giornale dovrebbe “pubblicare l’ammontare degli eventuali contributi pubblici, l’assetto proprietario, gli eventuali conflitti di interessi, in modo che il lettore sappia che “l’editore produce yoghurt quando legge un articolo sullo yoghurt”. La proposta è del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, che in un convegno dei democristiani del Pdl in corso a Saint Vincent afferma: “Se vogliamo raccogliere la sfida della piazza di ieri, questa sfida va rivolta a tutti, ai giornali… Mi piacerebbe sapere quanti soldi riceve ogni giornale dallo Stato, la composizione della sua proprietà. Sapere, in maniera strutturale, se un giornale ha conflitti di interessi rispetto a ogni singolo articolo”.
“A me le piazze piacciono – prosegue il ministro, commentando la manifestazione di ieri sulla libertà di informazione – anche la gente che va in piazza. Mi piacerebbe però ancor di più la trasparenza. Che tutti coloro i quali sono andati in piazza facessero trasparenza su loro stessi e cominciassero a pubblicare sui giornali che hanno organizzato la manifestazione la proprietà, gli amministratori, i nomi, e tutti i conflitti di interessi che hanno sulle materie trattate”.
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