Brindani non è più direttore di Oggi, la redazione “Sconcertati”

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Umberto Brindani lascia la direzione del settimanale Oggi, la redazione spiazzata: “Siamo sconcertati”. Per i colleghi, la notizia è stata evidentemente un fulmine a ciel sereno. Che rischia di aprire una stagione nuova di braccio di ferro con l’azienda che edita la testata, Rcs Periodici. Ai giornalisti, infatti, le modalità dell’addio del direttore non sarebbero affatto piaciute e a Brindani hanno espresso vicinanza e solidarietà.

In una nota, il comitato di redazione di Oggi ha affermato. “Nei suoi dodici anni di direzione, Brindani ha guidato il giornale con grande equilibrio e professionalità, garantendo sempre massima libertà ai suoi giornalisti e ottimi risultati di diffusione del settimanale, nonostante il difficile momento del mercato editoriale”. E quindi. “La redazione esprime al direttore la gratitudine per il suo lavoro e la sua assoluta dedizione alla qualità del giornale. Nel contempo, i giornalisti di Oggi si dichiarano stupefatti e contrariati per le modalità con cui l’azienda ha risolto il rapporto di lavoro con Brindani”.

Ecco il tema del contendere. Che per il comitato di redazione assume un significato decisivo nell’analisi dell’intera vicenda. “Le modalità non hanno peraltro rispettato l’articolo 34 del Cnlg, che prevede un preavviso al cdr di 72 ore su qualsiasi provvedimento organizzativo coinvolga la redazione”. Quindi la conclusione. “I giornalisti di Oggi esprimono la loro massima solidarietà a Umberto Brindani e manifestano la loro preoccupazione per il futuro di una delle più importanti testate di Rcs Periodici, che merita risorse e attenzioni all’altezza della sua storia e del suo prestigio”.

Umberto Brindani aveva assunto la direzione del settimanale Oggi nel 2010. Aveva preso il posto di Andrea Monti di cui era stato già vicedirettore l’anno prima. Come ha fatto sapere il comitato di redazione a cui l’editore ha comunicato la decisione, Brindani non assumerà alcun altro incarico all’interno del gruppo editoriale. Si attende intanto la nomina del nuovo direttore del settimanale.

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