Bonus pubblicità, ecco come funziona

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Finalmente è stato pubblicato il Regolamento sul credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari.

Vediamo ora come funziona

Chi può fruire del nuovo credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari?

Le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali, le cooperative, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

Un medico o un ingegnere può fruire del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari?

Si perché è un lavoratore autonomo.

Su cosa si calcola il credito d’imposta?

Il credito d’imposta si calcola sul valore degli investimenti incrementali rispetto all’anno precedente effettuati su giornali, radio e televisione.

Che vuol dire investimento incrementale?

Per investimento incrementale si intende la differenza tra gli investimenti effettuati nell’anno in corso rispetto a quelli effettuati nell’anno precedente sulla stessa categoria di mezzi di comunicazione. Per esempio se un’impresa ha effettuato investimenti pubblicitari sulla carta stampata per euro 15.000 euro nel 2017 e per euro 25.000 nel 2018 il montante su cui calcolare il credito d’imposta andrà calcolato su 10.000 euro.

Posso chiedere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari per un investimento fatto su un giornale telematico?

Si gli investimenti effettuati su giornali telematici sono ammissibili. La condizione, che vale anche per la carta stampata, è che il giornale sia registrato al Tribunale o al Registro degli Operatori della Comunicazione.

Quanto è il credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari al 75 per cento degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati, incrementato al 90 per cento nell’ipotesi di piccola e media impresa.

Quali sono le piccole e medio imprese

Sono piccole e medio imprese le società con meno di 250 dipendenti, con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e con attivo non superiore a 43 milioni di euro.

Cosa devo fare per fruire del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari?

Per fruire del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari per il 2018 e per il 2017 bisogna presentare un’istanza al Dipartimento informazione editoria in via telematica. Una volta effettuata la verifica delle domande il Dipartimento pubblicherà l’elenco delle imprese ammesse e il riparto delle somme. Dal 2019 l’istanza dovrà essere presentata dal 1 al 31 marzo.

Che vuol dire riparto?

E’ previsto il riparto in quanto si ipotizza che le richieste potrebbero essere superiori rispetto alle risorse disponibili. In questa ipotesi il credito d’imposta verrà parametrato in base al rapporto.

Come si utilizza il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato solo in compensazione delle imposte o dei contributi attraverso il modello F24, successivamente all’accettazione dell’istanza da parte del Dipartimento informazione editoria.

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