“Va bene il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, la compensazione tra i maggiori poteri al presidente del Consiglio e i maggiori poteri di controllo del Parlamento. Su questi temi ci siamo, come sul federalismo. Ma ogni progetto diventa più credibile se partiamo da una costola che si chiama riforma della legge elettorale”. Così, il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani intervistato da Bruno Vespa nel suo nuovo libro.
Quanto all’elezione diretta del presidente della Repubblica o del primo ministro, Bersani sottolinea che “nelle democrazie del mondo, sistemi parlamentari e sistemi presidenziali hanno la stessa dignità. Ma il nostro problema è di arrestare una degenerazione che ci porta a un sistema padronale. Noi dobbiamo partire, perciò, da un parlamentarismo rafforzato”. “Non bisogna consentire ai partiti di nominare i parlamentari – prosegue il segretario Pd – perché adesso il governo ha il comando della sua maggioranza. Credo che si debba dare spazio ai collegi territoriali, in modo da avvicinare i candidati al cittadino, e discutere poi su un buon equilibrio tra maggioritario e proporzionale”.
La legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario…
“Chiediamo rispetto per il giornalismo”. E questa è una richiesta che non è negoziabile. Alessandra…
Gli editori inglesi dei media si coalizzano per resistere alle ingerenze dell’intelligenza artificiale. La compagine…
Il Comune di Roma Capitale ha messo a punto un pacchetto di misure per sostenere…
Doppio sciopero per la Fnsi: si protesta contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di…
Vivendi fa shopping (ancora) in Italia: acquisito il 51 per cento di Lucky Red. La…