“Va bene il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, la compensazione tra i maggiori poteri al presidente del Consiglio e i maggiori poteri di controllo del Parlamento. Su questi temi ci siamo, come sul federalismo. Ma ogni progetto diventa più credibile se partiamo da una costola che si chiama riforma della legge elettorale”. Così, il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani intervistato da Bruno Vespa nel suo nuovo libro.
Quanto all’elezione diretta del presidente della Repubblica o del primo ministro, Bersani sottolinea che “nelle democrazie del mondo, sistemi parlamentari e sistemi presidenziali hanno la stessa dignità. Ma il nostro problema è di arrestare una degenerazione che ci porta a un sistema padronale. Noi dobbiamo partire, perciò, da un parlamentarismo rafforzato”. “Non bisogna consentire ai partiti di nominare i parlamentari – prosegue il segretario Pd – perché adesso il governo ha il comando della sua maggioranza. Credo che si debba dare spazio ai collegi territoriali, in modo da avvicinare i candidati al cittadino, e discutere poi su un buon equilibrio tra maggioritario e proporzionale”.
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