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Ben Ammar (consigliere di Telecom Italia) pronto ad acquistare La 7 e la Rai?

Il mondo dell’alta finanza è in agitazione dopo le provocatorie dichiarazioni rilasciate a Radio 24 da Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom Italia.
Senza peli sulla lingua, il manager franco tunisino ha espresso il desiderio di entrare a far parte della scuderia di La 7 in qualità di socio dell’editore Urbano Cairo, che ne detiene la proprietà.
Ammar ha precisato che a marzo di quest’anno, quando Telecom ha ceduto a Cairo l’emittente televisiva per 1 milione di euro, lui non si era fatto avanti in quanto, ricoprendo la carica di consigliere nel cda di Telecom, avrebbe potuto essere accusato di conflitto d’interessi.
Ma l’intraprendente finanziere, come un fiume in piena, è andato oltre.
Pur sapendo che attualmente Urbano Cairo non ha alcuna intenzione di vendere La 7,  non solo ha sponsorizzato la propria candidatura come possibile suo futuro socio, ma ha manifestato anche le sue intenzioni di comprare la Rai, qualora si decidesse di privatizzare il servizio pubblico.
Sollevato il polverone, Ammar non si è scomposto nemmeno dopo la secca replica dell’Usigrai, che non ha tardato ad esprimere il “rammarico” per le esternazioni di Ammar, ribadendo che la Tv di Stato non si tocca.
Il manager, come se nulla fosse, si è detto disponibile ad un progetto di nuova governance che escluda definitivamente i partiti dal servizio pubblico, come già accaduto in Francia.
E in effetti proprio in queste ultime ore, in merito alla questione dell’azienda di viale Mazzini è intervenuto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni il quale ha dichiarato che si stanno vagliando tutte le possibilità.
Secondo l’esponente del governo, la Rai continuerebbe ad essere un servizio pubblico ma si potrebbero privatizzare alcune quote di minoranza.
Tali affermazioni hanno provocato la reazione da parte del sindacato dei giornalisti Rai che, preoccupato, ha chiesto al ministro chiarimenti immediati.
In attesa dei prossimi sviluppi, il  manager di Telecom Italia che, tra l’altro, è anche consigliere di Mediobanca ed azionista di Rcs, ha parlato in toni lusinghieri dell’imprenditore Diego Della Valle, sostenendo che ha tutta la stoffa per essere un ottimo editore, tanto da augurargli di diventare per Rcs il nuovo “Rupert Murdoch”.
Nel suo intervento ai microfoni di Radio 24, Ammar ha detto la sua anche su Silvio Berlusconi.
Come se fosse in possesso di informazioni inedite e riservate, Ammar ha sostenuto che il Cavaliere è pronto a rialzarsi e a sorprendere, ancora una volta, tutti gli italiani.
Nelle prossime settimane si saprà se tutte le previsioni e gli auspici del finanziere saranno veritiere oppure “solo” virtuali…

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