Editoria

Barachini incontra gli editori: le novità per i contributi

Le associazioni di categoria degli editori destinatari dei contributi hanno incontrato ieri a Roma il sottosegretario alla presidenza del consiglio, con delega all’editoria, Alberto Barachini. All’appuntamento hanno preso parte, insieme alla File, anche Alleanza Cooperative, Anso, Agci,  Fisc, Fipeg e Uspi. È stata l’occasione, secondo quanto si legge in una nota ufficiale diramata dall’esecutivo, per fare il punto della situazione sulla ridefinizione dei criteri di erogazione dei contributi e, in particolare, di quelli legati e individuati dalla legge di bilancio 2024. Per questi, infatti, varranno le nuove regole. Barachini ha illustrato, si legge nel documento post-riunione, la valorizzazione del criterio delle copie distribuite, per dare “un segnale concreto al pluralismo dell’informazione”. Ha poi parlato delle percentuali di rimborso che saranno differenziate e dei criteri premiali da riferire alle testate locali che, per il sottosegretario all’editoria, rappresentano “l’espressione delle realtà territoriali”. Tra i provvedimenti del nuovo regolamento, inoltre, ci saranno anche i criteri premiali per le offerte editoriali innovative e per l’assunzione di giornalisti e professionisti under 35 con qualifiche professionali nel campo della digitalizzazione, sicurezza informatica, contrasto alle fake news e per l’edizione digitale.

Dopo l’incontro, si andrà in ferie. Se ne riparlerà a settembre, dopo la pausa estiva. Quando il provvedimento è atteso dalla definizione che avverrà di concerto ai ministeri degli Affari Esteri e dell’Economia. Quindi, terminato questo processo, fanno sapere da Palazzo Chigi, che il nuovo regolamento atterrerà direttamente in consiglio dei ministri per un primo esame preliminare. A cui seguiranno quelli del Consiglio di Stato prima e delle commissioni parlamentari poi. Una volta esaurito questo giro di consultazioni, il regolamento finirà sulla scrivania del Capo dello Stato, non prima di essere ritornato in consiglio dei ministri, per la firma.

Luca Esposito

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