Barachini annuncia: “Ecco 17 milioni per le edicole”. Le parole del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, con delega all’editoria, sono arrivate in un’intervista rilasciata a Il Messaggero e pubblicata domenica scorsa. I finanziamenti annunciati dal sottosegretario non andranno tutti alle edicole ma, a beneficiarne, sarà l’intera catena distributiva dei giornali. “Abbiamo deciso di stanziare circa 17 milioni di euro all’interno di un prossimo Dpcm per porre rimedio”, ha dichiarato Alberto Barachini, che ha puntualizzato: “Oltre 10 milioni andranno per sostenere le edicole sparse sul territorio nazionale”. Il resto dei fondi, ha spiegato l’esponente del governo, andranno per una parte “ai distributori che operano nei comuni sotto i 5mila abitanti, soprattutto nelle aree interne del Paese dove oggi fanno fatica ad arrivare e la distribuzione rischia così di essere economicamente non sostenibile”. Per il resto invece “sarà destinato alle attività che nei piccoli centri vendono giornali pur senza essere edicole”.
Le ragioni del provvedimento risiedono (anche) nell’evitare l’ulteriore desertificazione delle aree interne: “L’Italia è il Paese degli 8mila comuni e il governo intende dare continuità alle misure messe in campo negli anni precedenti, sostenendo qualunque punto di distribuzione dei quotidiani per incrementare la capillarità e la diffusione dell’informazione”, ha detto Barachini che ha ricordato il caso limite di Amatrice che “rischia di restare senza giornali per la chiusura delle due edicole presenti. È impensabile che in un luogo simbolo, già martoriato dal terremoto del 2016, a breve ci sia il rischio di non trovare giornali. Ma serve il contributo anche delle Regioni”. Per il sottosegretario, i tempi saranno ragionevoli: “L’obiettivo è varare il Dpcm entro fine marzo. A quel punto, i gestori delle edicole potranno presentare le domande ed entro due o tre mesi riceveranno il sostegno economico”. Ma è fondamentale trovare nuovi servizi e vie inedite che diano linfa nuova alle edicole: “Parlando con le associazioni degli edicolanti, soprattutto nelle grandi città, la spinta è verso la creazione di strumenti nuovi, che si adattino ai tempi che cambiano. Oggi sempre più persone si stanno abituando al delivery, dal cibo all’abbigliamento. Se questi servizi fossero attivati per la consegna dei quotidiani parecchi anziani ne beneficerebbero, anche tutti i giorni. Oggi molti si fanno portare la spesa a casa, perché non pensare che possa essere lo stesso anche per giornali e riviste?”.
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