Wind ed AirOne hanno rinunciato, nella terza giornata di svolgimento, della gara per l’assegnazione delle frequenze wimax, la banda larga senza fili. Lo notizia, anticipata da una fonte industriale, è stata confermata da una nota del ministero delle Comunicazioni.
“Allo stato attuale tutte le aree di gara sono ancora oggetto di competizione, con 22 partecipanti attivi, essendosi oggi ritirati Wind Telecomunicazioni e Toto Costruzioni. Al momento dell’aggiornamento dell’asta, la cifra complessiva raggiunta è pari a 72,318 milioni circa, con un incremento di oltre il 46% rispetto ai valori della base d’asta”, si legge in una nota relativa alla terza giornata.
Tra le aziende rimaste in gara in gara Telecom Italia ed Elettronica industriale del gruppo Mediaset, mentre la Rai, come precisato dal suo direttore generale Claudio Cappon, ha scelto la strada degli accordi commerciali con gli altri operanti del settore. “La Rai way”, ha spiegato Cappon, “non partecipa direttamente alla gara per il wi-max, ma ha contatti con altri operatori del settore. Abbiamo ritenuto che essere presenti con accordi commerciali fosse la modalità più opportuna rispetto all’ipotesi di una partecipazione diretta. Penso che la Rai non sia fuori, ma abbia valutato come più opportuna la formula degli accordi commerciali”.
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