La legittimità del bando del Ministero per l’assegnazione delle frequenze alle tv nazionali minori verrà discussa nel merito all’udienza del 7 luglio.
Il TAR del Lazio non ha accolto la richiesta di sospensiva. Il bando costituirebbe esecuzione di una precedente decisione dello stesso TAR, impugnata, peraltro, da RTI il cui appello verrà discusso davanti al Consiglio di Stato a maggio. Le emittenti interferite dalla possibile futura accensione del segnale sulle frequenze abusivamente assegnate alle tv nazionali minori, impugnando i singoli atti di assegnazione potranno presentare comunque una richiesta di sospensione a causa dell’imminenza e dell’irreparabilità del danno che verrebbero a subire”.
Oggi Radio Radicale compie cinquant’anni. Un traguardo importante per una delle emittenti più singolari del…
Ormai non passa giorno senza una nuova aggressione ai giornalisti, che non si contano più:…
Il Gruppo Sole 24 Ore chiude il 2025 in attivo. Quattro milioni di euro di…
Alta adesione allo sciopero del 27 marzo, la Fnsi rilancia la battaglia del contratto. “Per…
Il Garante privacy ha sanzionato Bakeca srl, società che gestisce un portale di inserzioni gratuite, per aver…
L’editoria italiana sta vivendo un momento di rara instabilità. Tutti i nodi stanno venendo al…