Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha deciso, nell’ambito delle iniziative per l’attuazione dell’Agenda Digitale, di avviare un’analisi sullo stato attuale dell’infrastruttura di banda larga in Italia, degli investimenti sin qui fatti e dei piani di sviluppo dei principali gestori, al fine di valutarne la congruenza con gli obiettivi di copertura indicati dalla UE per il 2020. La decisione si colloca proprio alla luce degli impegni assunti nel Consiglio Europeo di fine ottobre dedicato anche all’Agenda Digitale, nel quale è stata ribadita la volontà degli Stati membri di investire nelle nuove tecnologie digitali come strumento di crescita e di sviluppo, di promuoverne l’adozione nella pubblica amministrazione e di accelerare la costruzione di reti in banda larga ultraveloce. A tal fine il Presidente del Consiglio ha chiesto a Francesco Caio, Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, di coordinare il lavoro di due esperti che – lavorando con i gestori e avvalendosi anche delle analisi già a disposizione dell’Agcom, del Ministero dello Sviluppo Economico e della Fondazione Bordoni – possano produrre alla fine dell’anno in corso una prima valutazione dei piani in essere e una stima degli eventuali investimenti aggiuntivi. I due esperti sono Gerard Pogorel, professore emerito dell’Università ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor della Federal Communication Commission, il regolatore americano, da anni consulente per aziende e istituzioni europee sui temi delle nuove reti. Pogorel e Marcus inizieranno le loro analisi a partire dalla prossima settimana. “Francesco Caio – sottolinea Letta – ha in questi mesi definito con chiarezza le priorità di intervento, accelerato la realizzazione dei principali progetti e disegnato una governance per l’Agenzia finalizzandone lo Statuto (oggi al vaglio delle Amministrazioni). In concomitanza col Consiglio Europeo di ottobre gli ho chiesto di includere nelle sue attività di attuazione dell’Agenda Digitale la definizione di un processo strutturato che consenta alla Presidenza del Consiglio di avere piena e tempestiva visibilità sull’evoluzione della qualità e degli investimenti nella rete in banda larga: una infrastruttura che questo governo considera essenziale per la competitività del Paese, le sue prospettive di crescita e occupazione e il rispetto degli obiettivi fissati dall’Europa per la digitalizzazione degli Stati Membri”.
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