Esplode la bagarre al Corriere della Sera dopo la decisione di procedere al licenziamento del corrispondente da Bruxelles Ivo Caizzi. Il giornalista, trent’anni in forza al quotidiano di via Solferino, è stato giubilato ma sono immediatamente sorti dei problemi dal momento che il comitato di redazione del giornale non solo ha sollevato riserve di natura professionale ma anche di opportunità perché Caizzi, al momento, non può lasciare senza pericoli dal momento che su tutto il continente aleggia ancora l’incubo del coronavirus.
I rapporti tra Caizzi e il Corriere avevano fatto registrare, qualche tempo fa, una clamorosa e problematica serie di polemiche. Il giornalista aveva accusato la strumentalizzazione delle sue cronache dal parlamento europeo e non aveva lesinato accuse nei confronti del direttore Luciano Fontana, del vice Fubini e dello stesso editore Urbano Cairo. Con una lettera inviata al comitato di redazione, Caizzi denunciò quello che credeva non andasse più nel rapporto con la direzione.
Per il corrispondente è scattato il provvedimento del licenziamento da parte dell’editore. Ma il cdr ha già annunciato di essere pronto a sostenerlo in una eventuale intrapresa giudiziaria.
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