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AVELLINO, PARTE IL TOUR DEL CORECOM PER AFFRONTARE LO SWITCH-OFF IN CAMPANIA

Quello campano è stato il primo CoReCom a scegliere la strada degli incontri decentrati in vista del passaggio al digitale terrestre, così, ieri, ad Avellino, è iniziato “il Corecom incontra”, il tour di appuntamenti che il Comitato regionale per le comunicazioni avrà nei capoluoghi di provincia con le realtà locali per focalizzare le istanze del territorio.
Ieri, il presidente, Gianni Festa, ha raccolto, alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo, le istanze degli operatori irpini del settore. “Tra novembre e dicembre prossimo – ha affermato il presidente del CoReCom – la Campania vedrà una trasformazione profonda del sistema informativo televisivo, ogni emittente attualmente gestisce un canale, con il passaggio al digitale ne avrà cinque. In un contesto economico difficile e in un sistema dell’informazione molto precario è già difficile governare un solo canale”. “Sono due – ha puntualizzato Gianni Festa – i rischi più avvertiti in vista del passaggio al digitale: il pericolo di chiusura per alcune piccole emittenti, che non sarebbero in grado di affrontare gli investimenti necessari, e quello di infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo televisivo, dove si quintuplicheranno i canali disponibili e chi dispone di ingenti capitali da riciclare potrebbe investire con maggiore facilità rispetto all’imprenditoria onesta”.
Il presidente ha anche lanciato una serie di proposte: “La Regione potrebbe sostenere finanziariamente le emittenti che devono investire per il passaggio al digitale. Anche acquistando alcuni canali, in modo da creare “reti di servizio, di informazione istituzionale, di promozione turistica sottraendo così spazi al pericolo di infiltrazioni illecite”.
Sandra Lonardo ha sottolineato, a sua volta, che gli incontri itineranti del CoReCom saranno “un’occasione importante per acquisire proposte e sollecitazioni”. A conferma di ciò, dagli operatori irpini della comunicazione è stata proposta la costituzione di una consulta campana delle emittenti, che rappresenti la categoria in questa fase di grandi cambiamenti.
Fabiana Cammarano

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