A margine dell’audizione svoltasi alla Camera, Paolo Romani, ha affrontato il tema dell’emittente Europa 7, in attesa di ottenere le frequenze o, in alternativa, del risarcimento che verrà stabilito dalla prossima sentenza del Consiglio di Stato. “Su Europa 7 il Consiglio di Stato ci ha chiesto di rispondere entro il 15 ottobre e il ministero sta studiando le carte. Vogliamo studiarla bene e quindi non lo faremo in tempi ravvicinati”. “Stiamo parlando con l’Unione europea – aggiunge – per convincere l’Europa che non è obbligatorio avere un dividendo analogico ma probabilmente con il dividendo digitale il problema si risolverà definitivamente. Come ho detto in Sardegna ad esempio ci sono due reti digitali da mettere in gara. Tutto il percorso sarà tale da assicurare una risposta tranquilla e serena all’Ue”.
Fabiana Cammarano
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