Gli italiani, i lettori che leggono il giornale, le riviste in formato digitale crescono a ritmo serratissimo, Audipress snocciola i dati. Più del 21% dei lettori in più, rispetto agli anni passati, preferisce i supporti virtuali alla carta. Le ultime rilevazioni fotografano come procede, senza apparenti ostacoli, il processo di “digitalizzazione” dell’informazione. Un fenomeno ormai che pare inarrestabile dato che, secondo Audipress, i lettori digitali sono triplicati in fase pandemica. E, a quanto pare, non torneranno facilmente indietro.
Il presidente Mauri Audipress ha presentato, in un comunicato riportato tra gli altri anche da Fieg, i dati. Che fotografano una situazione che pare inequivocabile. “La crescita dei volumi delle letture di digital edition è stata in quest’ultimo anno progressiva e significativa, in aumento del +21,5% rispetto alla precedente edizione e più che triplicata rispetto al periodo pre-pandemico”. E i numeri sono altrettanto eloquenti. “L’indagine mostra che l’informazione qualificata e strutturata viene fruita ogni mese su supporto digitale da 5,2 milioni di italiani, con una spinta al rialzo nel consumo in digitale che risulta trasversale ai vari segmenti editoriali (Quotidiani +11,6%, Settimanali + 17,3%, Mensili +16,8% rispetto alla precedente pubblicazione)”.
Ancora dati e numeri che non sembrano lasciare margini di interpretazione. Audipress spiega. “Considerando le principali testate italiane, su carta o digitale, in un giorno medio accede all’informazione attraverso la lettura di un quotidiano il 21,6% degli italiani +14 anni (11.453.000 lettori), con circa 16,5 milioni di letture ogni giorno. Nel comparto periodici, ogni settimana sono quasi 16,6 milioni le letture per le testate settimanali, che coinvolgono circa il 20% della popolazione di riferimento (10.562.000 lettori), mentre ogni mese circa 16,7 milioni di letture per le testate mensili raggiungono il 18,7% degli italiani (9.895.000 lettori)”.
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