”O è uno scherzo oppure è un atto gravissimo e inaccettabile contro il quale chiunque abbia a cuore la libera informazione deve indignarsi e mobilitarsi”. Così il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commenta le ipotesi sull’atto di indirizzo sul pluralismo in discussione in Commissione di Vigilanza. Il dirigente sindacale denuncia le misure al vaglio come ”il contradditorio anche tra i comici, talk show a settimane e ad argomenti alternati, l’impossibilita’ di interpretare e riprodurre conversazioni telefoniche intercettare”. Così come, prosegue Fammoni, ”sostenere che il conduttore sia l’unico responsabile delle informazioni sollevando quindi la Rai da ogni responsabilità, fino ad impedire a chi ha interrotto la professione giornalistica, per assumere ruoli politici, la conduzione di programmi o la direzione di una testata”. Secondo il segretario confederale, alla luce di queste ipotesti, ”tutto ciò o è uno scherzo, o un atto di sfiducia totale verso il direttore generale della Rai, oppure è un fatto gravissimo e inaccettabile contro il quale chiunque abbia a cuore la libera informazione deve indignarsi e mobilitarsi”. (Asca)
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…