A mezzogiorno scade il termine per la presentazione delle offerte per le frequenze riservate agli operatori di telecomunicazioni. Sono in gara le frequenze delle bande 800, 1800, 2000 e 2600 Mhz, quelle liberate con il passaggio della tv dall’analogico al digitale terrestre e quelle del Ministero della Difesa. Le buste con le offerte dovranno pervenire al Ministero dello Sviluppo Economico entro le 12:00, mentre l’apertura è prevista per domani. In gara figurano i principali operatori nazionali: Telecom, Vodafone, Wind, H3G e Linkem. Dopo la presentazione delle offerte, in presenza di più proposte per uno stesso lotto, si procede alla fase dei rilanci. Lo Stato prevede di incassare da questa gara almeno 2,4 miliardi di euro: le aziende dovranno pagare le frequenze entro fine settembre, mentre le frequenze occupate potranno essere liberate entro la fine del 2012.
Massimo De Bellis
Mentre l'editoria italiana continua a confrontarsi con la diminuzione delle copie vendute, la contrazione degli…
Fosca Bincher su Open ha pubblicato una notizia probabilmente sottovalutata, che merita una riflessione che…
Il mondo dell'editoria italiana torna a interrogarsi sul rapporto tra proprietà dei giornali, potere economico…
Bisogna finanziare di più e meglio i giornali italiani: ne è convinta Alessandra Costante, la…
Non è mica finita la querelle tra Fatto Quotidiano e Leonardo Maria Del Vecchio. L’imprenditore…
La crisi dell'editoria non conosce confini e, dopo anni di difficoltà per i giornali italiani,…