L’Ofcom posticipa di almeno sei mesi l’asta di assegnazione delle frequenze del dividendo digitale agli operatori mobili. Un rinvio che però, secondo l’Authority inglese, non dovrebbe avere un impatto sostanziale sulla tabella di disponibilità dei nuovi servizi ai consumatori.
L’asta avrebbe dovuto svolgersi nella prima metà del prossimo anno, ma in ogni caso l’Autorità aveva già fatto sapere che le frequenze non sarebbero state pronte all’uso prima del 2013. Le ragioni del rinvio dell’asta ad ottobre 2012 sarebbero dunque da imputarsi alla complessità del processo ed al rischio di azioni legali da parte degli operatori del paese. Il regolatore ha imposto rigidi paletti alla quantità di spettro acquistabile da ciascun operatore così da stimolare la concorrenza e gli investimenti nella tecnologia 4G LTE. Ofcom intende inoltre assicurare che almeno 4 operatori nazionali resistano sul mercato. L’Autorità ha quindi proposto degli ‘spectrum floors’ che dovrebbero garantire che ogni operatore esca dall’asta con una quantità di frequenze nella banda sub-1GHZ adeguata alle proprie esigenze e degli ‘spectrum caps’ che limiterebbero la quantità totale di spettro che ogni operatore potrà acquistare. Le frequenze sono state già assegnate in Italia e in Germania. La Francia ne ha assegnato una parte e concluderà l’asta per gli 800 Mhz a dicembre.
Secondo le valutazioni dell’associazione Open Digital Policy Organisation il ritardo nella realizzazione delle nuove reti 4G costerà qualcosa come 732 milioni all’anno e porrà le aziende britanniche in svantaggio rispetto a quelle degli altri paesi dove la tecnologia è già disponibile.
(Key4biz)
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