La settimana scorsa si è tenuta un’audizione delle associazioni rappresentative delle tv locali (FRT e Aeranti-Corallo) presso il Ministero dello Sviluppo Economico per discutere dell’asta della banda 800 Mhz (canali 61-69). Le associazioni di categoria si sono dichiarate contrarie al piano illustrato dai Dirigenti del Ministero, almeno nella parte relativa alle frequenze attualmente in uso alle tv locali. E non sono le sole. Mentre, infatti, il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, ha dichiarato che “le frequenze devono essere liberate e messe al servizio degli operatori tlc come dicono le direttive europee” e che “ci sono i presupposti per il successo della gara”, le compagnie telefoniche sostengono di non possedere le risorse da destinare all’acquisto delle frequenze.
Intanto le tv locali che devono liberare le frequenze assegnate non più tardi di qualche mese fa e sulle quali hanno investito ingenti somme di denaro per ottemperare all’obbligo della digitalizzazione della rete, continuano a lottare per la sopravvivenza delle proprie aziende e per il riconoscimento di un equo indennizzo che certamente non è quello prospettato dalla legge di stabilità. (www.frt.it)
Per anni il futuro dell’editoria è stato raccontato come una corsa inevitabile verso il digitale,…
Dal 30 ottobre Meta introdurrà nuove condizioni contrattuali che potrebbero consentirle di utilizzare anche gli…
Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…
Il caso del Fondo Casella arriva in Parlamento. A portarcelo una delegazione di senatori dell’opposizione,…
L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità,…
L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…